Al confine fra due regioni, Lombardia e Veneto, a sud del Lago di Garda, Valeggio sul Mincio è situato nell’anfiteatro naturale delle colline moreniche che si affacciano sulla pianura padana, vicino a due splendide città d’arte, Verona e Mantova. La Valle del Mincio, che lo attraversa da nord a sud, si rivela un paesaggio di grande suggestione naturalistica, una fascia verde fra le più belle del basso Lago, una sinuosa strada d’acqua che indugia tra anse e canneti, habitat e rifugio di numerose specie di uccelli. Classificata “Città d’Arte” per il patrimonio artistico che la distingue, Valeggio sul Mincio può offrire molto a tutti coloro che vogliono trascorrere un soggiorno all’insegna della cultura, della natura e della gastronomia più genuina.
STORIA
Data la sua strategica posizione geografica, Valeggio è stato per secoli la porta occidentale del Veneto.
 Nella Valle del Mincio sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici, i più antichi dei quali risalgono all’Età del Bronzo (1500 -1300 a.C.) e testimoniano che questa zona è sempre stata luogo privilegiato per insediamenti sia civili che militari. La nascita di Valeggio e Borghetto, i cui toponimi significano rispettivamente “luogo pianeggiante” e “insediamento fortificato”, è collocabile in epoca longobarda (VIII – IX sec. d.C.), mentre è con l’inizio del secondo millennio che il territorio valeggiano viene annesso alla Corona Imperiale Germanica.
 Fra il XIII ed il XIV sec. d.C. furono edificate le due grandi fortificazioni medievali che tuttora dominano il paesaggio, il Castello Scaligero ed il Ponte Visconteo, unite poi in un’unica struttura difensiva, il Serraglio, che si estendeva per gran parte della pianura veronese.
 Dal 1405 al 1797, Valeggio fece parte dei dominii della Serenissima Repubblica di San Marco, ma con l’andare del tempo venne meno il suo ruolo strategico di presidio militare di confine, affermandosi invece come importante centro agricolo e molitorio, oltre che rinomato mercato dei bachi da seta.
 Dopo i tragici scontri delle campagne napoleoniche e la conseguente caduta della Serenissima, nel 1815 insieme alla Lombardia ed al Veneto, passò sotto la corona dell’Imperial Regio Governo Austriaco.
 La successiva epopea risorgimentale vide svolgersi sulle colline e nelle campagne intorno a Valeggio le sanguinose battaglie (1848 – 1859 – 1866) che portarono alla riunificazione politica dell’ Italia sotto la monarchia sabauda.
DA VISITARE
Il Castello Scaligero (XIII-XIV sec.) sovrasta Valeggio e la valle del Mincio dalla sommità della collina, mantenendo inalterata la suggestiva imponenza delle fortificazioni medievali. Della sua parte più antica, rasa quasi completamente al suolo dal terremoto del 1117, resta solola Torre Tonda, singolare costruzione a ferro di cavallo del X sec.. Il resto del complesso risale al XIV sec.. Era dotato di tre ponti levatoi di cui solo uno si è conservato. In Luglio e Agosto il cortile interno diventa palcoscenico per le manifestazioni della Rassegna Estiva di Spettacolo e Cultura e la Rassegna Cinematografica.
A Borghetto domina la scena il Ponte Visconteo, straordinaria diga fortificatacostruita nel 1393 per volere di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, allo scopo di garantire l’impenetrabilità dei confini orientali del ducato. Lungo 650mt. e largo circa 25, con il piano stradale 9 mt. sopra il livello del fiume, è comunemente chiamato “Ponte Lungo”. Ultimato nel 1395, dopo soli due anni di intensi lavori, venne raccordato al sovrastante Castello Scaligero da due alte cortine merlate e integrato in un complesso fortificato detto “Serraglio”, che si estese per circa 16 Km, fino a Nogarole Rocca.
Sempre a Borghetto è possibile visitarela piccola Chiesa di San Marco Evangelista (sec. XVIII) sorta sui resti di una precedente pieve romanica del XI sec., dedicata a Santa Maria.
Nei pressi del piccolo Ponte San Marco, di fronte alla chiesa, è incastonata nelle vecchie mura di una casa la statua di S.Giovanni Nepumoceno, che la tradizione vuole protegga dall’annegamento coloro che cadono nelle acque del fiume.
La Chiesa di San Pietro in Cattedra, in centro a Valeggio, fu eretta nel 1753 , sui resti di una precedente chiesa del ‘600, ma ci sono documenti che testimoniano l’esistenza di una pieve romanica del 1145.
Nel centro storico, in via Murari, si trova il settecentesco Palazzo Guarienti: in rigoroso stile neoclassico, più severo che elegante. Sulla facciata, una lapide ricorda la sera del 30 Maggio 1796, durante la campagna d’Italia, quando Napoleone Bonaparte, preso alloggio nel Palazzo, rischiò di venir catturato dagli Austriaci, sortiti all’improvviso in paese. A destra un’altra lapide, dedicata a don Giovanni Beltrame, missionario, studioso ed esploratore valeggiano, nel centenario della sua morte (1906).
Villa Maffei Sigurtà, sontuosa dimora estiva dei Conti Maffei, signori di Valeggio e di Monzambano già dal 1649, fu progettata e realizzata su disegno dell’architetto Vincenzo Pellesina (1637-1700) che si ispirò ai più celebri progetti del Palladio. Il suo stile testimonia il passaggio dal barocco al più pulito neoclassico.
Sul retro della villa, nell’antico “brolo”, si estende il Parco Giardino Sigurtà: acquistato negli anni ’40 dal conte Dott. Carlo Sigurtà, fu da questi trasformato, dopo anni di appassionato lavoro, in una delle realtà botaniche e paesaggistiche più belle d’europa. Il parco è aperto al pubblico da Marzo a Novembre.
Borghetto – Borghetto deve il suo fascino all’armonico rapporto che storia e natura hanno conservato quasi intatto nei secoli. L’atmosfera medioevale del borgo è sottolineata dai merli ghibellini, dal campanile della Chiesetta di San Marco, dalle ruote degli antichi mulini e dalle rocche del Ponte Visconteo. Lungo le rive del Mincio si possono trascorrere piacevoli giornate immersi nella quiete e nei colori di un ambiente fra i più emozionanti.
ENOGASTRONOMIA
La cucina tipica veleggiana rimane profondamente legata alla tradizione del territorio. L’offerta dei piatti e delle specialità si presenta molto ricca e variata ed è sicuramente in grado di soddisfare le esigenze di tutti i tipi di clientela, anche per quanto riguarda il servizio, indirizzato ad offrire un momento di ospitalità indimenticabile. Il Tortellino di Valeggio (protagonista assoluto sulle tavole valeggiane, cui gli amici della Associazione Ristoratori hanno dedicato la leggenda del “Nodo d’Amore ed una festa annuale sul Ponte Visconteo con una tavolata di oltre 600 metri e 3500 ospiti) è il principe di questa offerta gastronomica, circondato da altri validissimi piatti: tutte le paste vengono fatte in casa, per dar vita ai tortelli di stracchino, al sedano di Verona, di magro con la zucca – a testimonianza dei rapporti di …buon vicinato con Mantova-, le tagliatelle con i funghi porcini o con ragù di cacciagione, i risotti in gustose varianti. La scelta per i secondi piatti è altrettanto completa: i bolliti misti accompagnati dalla pearà sono un classico; trota, lavarello e luccio con la polenta testimoniano il legame con il territorio e poi le carni alla griglia – di manzo, di maiale, il pollo- sono altre specialità che hanno contribuito a rendere famoso Valeggio sul Mincio. In tutti i ristoranti si possono scegliere i dolci fatti in casa: crostate alla frutta, tiramisù, mentre i forni e le pasticcerie offrono il tipico dolce di Valeggio: la torta delle Rose. In alternativa si possono gustare le frutte sciroppate che ogni locale prepara: pere, pesche, uva, albicocche. I vini Bianco di Custoza, Bardolino, Bardolino Chiaretto e Colli Morenici Mantovani del Garda costituiscono il naturale abbinamento alle specialità della cucina veleggiana, mentre le grappe della zona chiudono in bellezza il momento conviviale.
EVENTI
▪ “Festa del Nodo d’Amore”: si tiene nel terzo martedì di giugno, con una tavolata da Guinness dei primati sul “Ponte Visconteo” (lungo 650 metri) dove vengono serviti i gustosi Tortellini di Valeggio a più di 4.000 commensali;
▪ “Mercatino dell’antiquariato”: si svolge dal 1994 ogni quarta domenica del mese nella piazza Carlo Alberto, ospitando più di 100 espositori di oggettistica, mobili, stampe, tappeti, monete, volumi, porcellane ed altri oggetti;
▪ “Rassegna cinematografica estiva”: si tiene a cura dell’associazione Pro loco ogni mercoledì sera da fine giugno a fine agosto nel Castello scaligero, con proiezione di una selezione di film della stagione cinematografica;
▪ “Antica fiera di Valeggio” si tiene il primo fine settimana di luglio, a cura dell’associazione Pro loco. È dedicata a san Pietro ed ospita orchestre di liscio, il palio delle contrade (il lunedì sera), la mostra dell’artigianato e agricoltura e stand gastronomici;
▪ “Valeggio Futura”, concorso letterario che si svolge durante la festa delle associazioni.