La località di Nago – Torbole, che sorge nell’angolo nord-orientale del Lago di Garda vicino alle foci del fiume Sarca, è composto da due paesi: Nago, che è situato sulle pendici del Monte Altissimo (2079 m) e Torbole, che si trova in riva al lago. Una caratteristica del paese di Torbole, che sorge alle falde del Monte Baldo, sono le case disposte ad anfiteatro sul golfo e che hanno saputo conservare l’aspetto ed il fascino antico. Una parte di Torbole, certamente la più suggestiva, ha conservato l´aspetto originale del paesino di pescatori e barcaioli nato in secoli lontanissimi. Il paese di Nago è un paesino incantevole con una ricca vegetazione mediterranea, situato su un’altura rocciosa, a nord di Torbole e sulla via che porta alla valle dell’Adige, ed offre un panorama mozzafiato su tutto il Lago di Garda. Torbole è’ la destinazione più ricercata dagli appassionati di windsurf. E’ un centro velico e surfistico di rilievo internazionale, che ospita ogni anno il Surf Festival.
STORIA
Luogo frequentato in epoca preistorica e colonizzato nel periodo imperiale romano, formava comunità con Nago, sede castellana dei Conti d’ Arco. Ma fu nel 1439 che Torbole divenne testimone di un fatto straordinario avvenuto nel corso della Terza Guerra Lombarda (1438), che vide contrapposte Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia, desiderosa di consolidare il suo dominio sulla terraferma. I Veneziani trasportarono un’intera flotta costituita da 25 barconi e 6 galere attraverso la Valle del Càmeras fino al Lago di Garda con lo scopo di conquistare il controllo navale del lago. Nell’aprile del 1440 la piccola flotta navale veneta sbaragliò nelle acque del Garda quella viscontea e riuscì a espugnare Riva. Dopo una lunga dominazione veneta, nel secondo dopoguerra entrò a far parte, insieme all’intera regione del Trentino, al Terzo Reich assumendo un ruolo predominante nell’industria militare tedesca.
COSA FARE A TORBOLE
Torbole era un paesino di pescatori e barcaioli. Con la fine del periodo bellico, iniziò ad acquistare la sua importanza come centro turistico, anche a livello internazionale, soprattutto come luogo di sport acquatici. Infatti grazie alla sua ventilata posizione e al divieto di navigazione ai motoscafi è divenuto centro velico e surfistico di risonanza internazionale e costituisce un autentico paradiso per gli appassionati che considerano questa zona una capitale degli sport d´acqua. Di Torbole e dei suoi straordinari venti scrisse entusiasta il grande Goethe come di “una meraviglia della natura, uno spettacolo incantevole”. Il vento e la natura sono i veri protagonisti di questo angolo di Garda Trentino dove potete trovare scuole sportive di ogni livello per tutte le discipline. Organizzare una gita in barca, un’uscita in windsurf , una escursione in mountain bike oppure un corso di arrampicata è la cosa più naturale che potete fare a Torbole. Tutto intorno alle pendici del Baldo e su fino a Nago si possono affrontare escursioni in mountain bike, per ammirare i paesaggi mozzafiato a picco sul lago. Innumerevoli sono le piste ciclabili da dove iniziare ad esplorare l’entroterra con il monte Baldo, il monte Stivo e centinaia di percorsi segnati e adatti ad ogni escursionista. Vi sono inoltre numerose pareti adatte alle arrampicate. Innumerevoli sono i ristoranti tipici e le pizzerie in riva al lago di Garda, senza scordarvi di assaporare un aperitivo nei piccoli e caratteristici bar di questo dinamico paese del Garda Trentino.
COSA VEDERE A TORBOLE
L´angolo più pittoresco di Torbole è il porticciolo con le caratteristiche costruzioni della Vecchia Dogana (sec. XV) e di Casa Beust, già cenacolo di artisti nel secondo dopoguerra. Il pittoresco porticciolo di Torbole, che ora ospita solo poche barche da pesca e da diporto, un tempo era uno dei più movimentati approdi dell’Alto Lago. Prima della costruzione delle strade gardesane (1929), il Garda era una importante via di comunicazione tra la pianura Padana e le valli del Tirolo, regioni che si scambiavano una notevole quantità di merci. Giungevano ogni giorno nel porto di Torbole le grosse imbarcazioni dalle grandi vele che solcavano il lago, cariche di generi diversi, come il sale, il frumento, gli aranci, i limoni, e ne ripartivano con i prodotti delle nostre valli: legnami da costruzione, pelli, metalli, ecc. Angoli caratteristici ricordano il passato e la tradizione, come la piccola casetta del “dazio”, retaggio del periodo austroungarico, posta all’ingresso del piccolo porto, o la stretta piazza centrale, dove una lapide ricorda il soggiorno di Goethe. Torbole fu paese prediletto di molti pittori tedeschi che nella selvaggia bellezza dei luoghi trovarono ampia ispirazione per le loro opere. Una delle strutture più antiche di Torbole è la Chiesa di Sant’Andrea, risalente al dodicesimo secolo, ma che presenta uno stile barocco e varie opere d’arte di notevole interesse, come la rappresentazione del martirio di Sant’Andrea. Il Castel Penede e i forti austro-ungarici di Nago erano punti strategici di sorveglianza della strada principale che dalla valle dell’Adige porta al Lago di Garda. Il castello e i forti sono stati restaurati e sono aperti al pubblico. Una piacevole passeggiata tra Nago e Torbole vi conduce alla visita delle Marmitte dei Giganti, pozzi glaciali dell’era quaternaria. Enormi cavità di 4 o 5 metri di diametro, levigate all’interno e profonde 10 o 12 metri. Considerate a lungo un mistero, tanto che per spiegarne l’origine nacquero miti e leggende dove i protagonisti erano proprio i giganti, le Marmitte sono un interessante fenomeno glaciale. Originate dalle acque di disgelo che, precipitando nelle fratture dei ghiacciai, provocarono un vorticoso movimento dei sassi che modellarono la roccia a forma di scodella, i pozzi glaciali di Torbole rivelano a coloro che sono in grado di coglierne conformazione, struttura e storia, alcune delle leggi fisiche che determinano l’azione del ghiaccio. Nel territorio di Nago-Torbole è compreso anche il Parco Naturale del Monte Baldo chiamato, per la sua ricchezza botanica, “Giardino d´Europa”. Moltissime le specie di vegetali esistenti in questo meraviglioso habitat naturale e numerosi gli endemismi presenti che lo hanno reso celebre al mondo e che richiamano studiosi e turisti.