San Zeno di Montagna sorge sulle pendici del Monte Baldo, a circa 700 m sul livello del mare, in provincia di Verona, con una panoramica completa sul Lago di Garda. E’ facilmente raggiungibile dal lago, da Torri del Benaco e da Brenzone, o direttamente dall’autostrada Modena-Brennero, uscendo al casello di Affi e seguendo la direzione Garda e poi San Zeno di Montagna. Esso viene giustamente definito “un balcone sul lago di Garda”; le antiche contrade del paese si snodano infatti, per alcuni chilometri, lungo la costa occidentale del monte Baldo, ad un’altezza media di 600 metri. Si apre davanti ed esso l’azzurra distesa del lago in tutta la sua lunghezza, da Sirmione nel territorio bresciano, a Riva nel Trentino; la vista può spaziare dalle verdi colline moreniche, coperte di uliveti, alle cime bianche di neve delle prealpi. Alle spalle del paese si eleva maestoso il monte Baldo, un paradiso per gli escursionisti, grazie alla fitta rete di sentieri che, da quote spesso modeste, portano a vette che superano i duemila metri. Lo chiamano il “giardino botanico d’Europa” e a ragione: il monte Baldo – le cui pendici s’innalzano dalle tiepide sponde del Garda- ha una flora eccezionalmente ricca e varia, che va dalla tipica vegetazione mediterranea di viti, ulivi e oleandri alle stelle alpine delle quote più alte. Dalla primavera all’autunno si alternano, a perdita d’occhio, distese di viole, primule, narcisi, anemoni, orchidee. La flora del monte Baldo annovera infatti specie endemiche di fiori, in particolare lilium ed orchidee definite con l’aggettivo “Baldensis”, che sono esclusive di questa montagna. Ricca e varia è anche la fauna, che presenta specie rare, come il gallo cedrone, la pernice bianca e ben 960 varietà di farfalle: un patrimonio naturale da godere e da rispettare.
COSA FARE A SAN ZENO DI MONTAGNA
San Zeno di Montagna offre ai turisti nelle bellezze naturali un’oasi di pace un’aria fresca e salubre, che rende il soggiorno non solo adatto ad anziani e bambini, ma piacevole anche ai giovani per le possibilità di sport e di svago. Antichi sentieri invitano alle passeggiate tra lago e montagna, al trekking, alle escursioni in mountain bike, all’alpinismo; è possibile dedicarsi anche all’equitazione, al parapendio, ai voli col deltaplano. Gli impianti di risalita, che partono dalla frazione di Prada, a 1000 metri di altezza, portano in pochi minuti alle cime del monte Baldo. Uno spettacolo unico, a cui fa da sfondo l’azzurro intenso delle acque del lago. In estate per gli amanti del nuoto e della tintarella a San Zeno è aperta la piscina comunale, mentre a chi ama la musica, il cinema ed il teatro si offrono manifestazioni nel cortile del quattrocentesco edificio di “Ca’ dei Montagna” o nelle caratteristiche piazzette del paese. San Zeno di Montagna vi farà scoprire profumi e sapori di un’ intensità unica. Molti infatti sono i prodotti agroalimentari che nascono in queste terre e che sapranno guidarvi alla scoperta dell’ambiente, della cultura e della storia della nostra zona. Per San Zeno di Montagna il prodotto principe è senza ombra di dubbio la castagna , famosa per il suo gusto inconfondibile e per la sua genuinità; inoltre conosciutissimi sono i vini della zona, l’olio e il tartufo. Tutto questo ben di dio lavorato, scaldato e condito a dovere ( cosa che tutti i ristoranti della zona sanno fare egregiamente) vi faranno provare un’esperienza ricca di suggestioni. Feste tradizionali, dalla primavera all’autunno, allietano la vita paesana. Gli alberghi, i numerosi appartamenti d’affitto e le altre strutture ricettive sono moderni, confortevoli e possono soddisfare le varie esigenze dei clienti. Brevi percorsi stradali collegano il paese ai centri del lago di Garda, a Verona e a Venezia.
COSA VEDERE A SAN ZENO DI MONTAGNA
Sull’altro versante del Monte Baldo, quello orientale, merita una visita la Madonna di Spiazzi: arroccato in una spettacolare posizione su una parete letteralmente a strapiombo sulla valle dell’Adige, il Santuario della Madonna della Corona era un luogo dove si ritiravano gli eremiti. Nel XVI secolo vi fu costruita una chiesa e nel 1625 l’attuale santuario, dove viene venerata una statua della Vergine miracolosamente pervenuta fin qui da Rodi. Si dice che sia arrivata fin quassù da Spiazzi, o da Brentino, percorrendo una lunghissima scalinata. A pochi chilometri, sempre sul versante orientale, è possibile visitare l’Orto Botanico del Monte Baldo, in località Novezzina di Ferrara di Monte Baldo. Situato a 1200 m di quota, nell’Orto Botanico sono raccolte più di mille specie autoctone del Monte Baldo con esclusione di specie importate da altri ambienti. Sono stati ricreati microambienti ed ecosistemi simili il più possibile a quelli originari: dalle roccere al sotto bosco di faggio, dal pascolo alle zone umide della pozza. Si è cercato di ricostruire gli ambienti del Baldo in una superficie limitata, facilitando così al visitatore la conoscenza diretta delle specie, evitando di percorrere notevoli distanze e dislivelli per ritrovare queste piante. Una serie di cartelli e di leggii permette inoltre di riconoscere le principali associazioni vegetali ed un percorso didattico entra anche all’interno della faggeta circostante. Nell’Orto Botanico si possono osservare varie specie endemiche (sono quelle specie, sia della flora sia della fauna, sopravvissute isolate sul Monte Baldo durante il periodo delle glaciazioni, sopra il livello dei ghiacciai del Garda e dell’Adige, mentre altrove scomparivano a causa del ghiaccio), come la Campanula petraea e la Primula spectabilis, il Carex baldensis ed il Raponzolo di roccia, ma anche varie specie di orchidee ed altre, magari meno appariscenti ma non meno importanti. Tutte le specie presenti sono indicate da appositi cartellini recanti inciso il nome della famiglia, il genere, la specie ed il nome italiano.