Peschiera del Garda è un comune di circa 8485 e si trova circa 25 chilometri ad ovest di Verona. Si affaccia a sud del Lago di Garda. Da Peschiera del Garda esce l’emissario del Lago di Garda, il Mincio. La costruzione della città murata di Peschiera circondata dalle acque ha modificato il percorso naturale del fiume. La cittadina è infatti circondata da una possente fortezza a forma di stella a cinque punte, completamente circondata dalle acque. Per permettere la difesa della città, sono stati costruiti tre punti di uscita dal lago che si riuniscono a sud dell’abitato. È inoltre punto d’inizio di una pista ciclabile lunga circa 40 chilometri, che la collega a Mantova e che costeggia il fiume per un lungo tratto del percorso, in un ambiente in cui si estende il Parco del Mincio. La città dispone di un’importante stazione ferroviaria sulla linea Milano-Venezia e, fino al 1967, vi faceva capo anche la ferrovia Mantova-Peschiera. Peschiera è anche dotata di un casello autostradale sull’Autostrada A4 ed è attraversata dalle strade regionali (ex statali) 11 Padana Superiore e 249 Gardesana Orientale. Dal porto sono raggiungibili tramite battelli tutti i paesi del Lago di Garda.
STORIA
Grazie alla sua particolare collocazione geografica di collegamento tra l’area alpina e la pianura padana, Peschiera ha giocato nel corso della storia un ruolo di rilevante importanza. Già da allora l’area era al centro di scambi e commerci. I primi insediamenti in quest’area sono datati intorno all’età del Bronzo, di cui rendono testimonianza alcuni siti palafitticoli e diversi reperti archeologici. Peschiera ha dato il nome ad un periodo cronologico recente dell’età del Bronzo: Peschiera-Zeit. La città romana, dal nome di Arilica era situata nell’attuale centro storico ed era un vicus, soggetto come Verona alla tribù Poblilia, sulla via Gallica. Plinio il Vecchio, riguardo alla città, descrive l’abbondanza del pescato complice l’uscita dell’acqua dal lago verso il fiume Mincio. La città, nel Medioevo, fu legata nei destini a filo doppio con Verona, nel 1262 con l’elezione a Capitano del Popolo del futuro Mastino I della Scala (Leonardino), Peschiera diventò un punto vitale per la Signoria Scaligera, con un breve intervallo iniziale con un dominio del sanguinario Ezzelino da Romano. Tantoché la fine della signoria fu frutto anche della caduta della città nel 1387 per mano di Gian Galeazzo Visconti signore di Milano e figlio di Regina della Scala. La Repubblica Venetaentrò in possesso di Peschiera nel 1440 per mano di Francesco Sforza, al soldo della Repubblica di Venezia. La parte più importante delle mura furono erette a partire dal 1549 su progetto di Guidobaldo della Rovere, duca di Urbino, vi furono anche progetti di Michele Sammicheli e Anton Maria Lorgna. Peschiera ha la caratteristica di essere stata una città murata con la presenza stratificata di molti progetti fin dal VI secolo, un sistema di mura fra i più completi in Italia e con la caratteristica di aver mantenuto il suo essere circondata dall’acqua. Nel 1815, al Congresso di Vienna, passò al Regno Lombardo-Veneto. Entro così a far parte del poderoso sistema difensivo del Quadrilatero. Fu conquistata dai piemontesi il 30 maggio 1848, ma passò all’Italia solo nel 1866 con il trattato di Praga, dopo la III guerra d’indipendenza. Il passaggio all’Italia avvenne con una triangolazione: l’Austria cedette il Veneto alla Francia che subito lo passò all’Italia.
DA VISITARE
Molto bella la passeggiata lungo la cinta fortificata, con vista sul golfo e sulle colline circostanti. All’interno delle mura piazza Bettotti con la palazzina del Comando del Presidio, dove nel settembre del 1917 si decise la ritirata delle truppe italiane entro la linea del Piave, e un museo storico. Sempre all’interno della cinta muraria la chiesa parrocchiale di San Martino, del XVIII secolo, costruita sui resti di un tempio pagano, interamente affrescata. Piacevoli anche le escursioni sul lungo Mincio. Nella frazione di Broglie, a circa 2 chilometri, si trova il Santuario della Madonna del Frassino, poco distante dall’omonimo laghetto. Il santuario ha tre aspetti importanti, quello religioso, quello artistico e quello storico. Fu eretto nel luogo dove il contadino Bartolomeo Broglia, aggredito da un serpente, avrebbe veduto materializzarsi una statuetta della Madonna l’11 maggio 1510fra i rami di un frassino. Il contadino pregò la Madonna di salvarlo e subito il serpente si allontanò. Qualche giorno dopo la statua fu portata all’arciprete di Peschiera,che la portò nella chiesa della disciplina, ma durante la notte scomparve e fu ritrovata sullo stesso frassino dove il Broglia l’aveva vista l’undici maggio, e che ora è conservato all’interno del santuario. Poco più di un anno dopo, il 10 settembre 1511, il cattolico Roberto Stuart, figlio di Giacomo di Scozia e comandante generale delle truppe francesi, pose la prima pietra per erigere il Santuario. Gli scavi romani sono collocati nel centro del paese, in fianco alla chiesa di San Martino. Nella parte conservata e protetta, si riconosce sul lato nord un impianto di una casa che si affaccia su una corte selciata. Gli ambienti hanno pavimenti diversi: mosaico, battuto di scaglie di pietra e cocciopesto. Il Laghetto del Frassino è un piccolo lago, di origine glaciale, con una superficie di circa 80 ettari e una profondità massima di 15 metri, particolarmente importante dal punto di vista naturalistico per la varietà di specie animali e vegetali che si trovano sulle sue sponde. Il cavedio interno è lastricato. La parte a sud delinea dei vani per cui è improbabile definirne l’utilizzo. La parte ora scoperta è ridotta rispetto a quella originaria: nel 1981 fu interrata una parte meno interessante e fortemente mutata per successivi lavori rispetto all’impianto originale.
MANIFESTAZIONI
Data la sua natura turistica, Peschiera offre ai suoi ospiti diversi eventi soprattutto nel corso dell’estate. Tra i più importanti: ▪ Artisti di strada, esposizione di opere di pittori e scultori nel centro storico; ▪ Trofeo di vela città di Peschiera, regata velica organizzata da Il comune assessorato alla cultura; ▪ Regata delle Bisse, regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda.Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra luglio ed agosto di ogni anno. L’imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la bandiera del lago; ▪ Luganeggiando, itinerario guidato in bicicletta e a piedi lungo le cantine di produzione del vino Lugana. La manifestazione è stata interrotta nel 2003, ma è stata organizzata dalla nuova Pro Loco per il 2007; ▪ Ali su Peschiera, manifestazione aerea, con la presenza di vari modelli di aeroplani, comprese le Frecce Tricolori; ▪ Palio delle mura, gara di Voga veneta intorno alle mura della fortezza; ▪ Festa di San Martino, patrono del paese, con spettacoli, stand gastronomici, l’osteria di Porta Brescia, la Regata di voga veneta “Palio di San Martino”ě e lo spettacolo pirotecnico-musicale dell’incendio dei Voltoni; ▪ La Dolce Notte, durante il mese di Giugno, dove si alternano spettacoli, musica dal vivo e dj set all’interno delle mura storiche di Porta Verona.