Il Museo del Vino e del Cavatappi, ospitato negli ambienti della barchessa occidentale della Villa Mazzucchelli, a Ciliverghe di Mazzano, si estende su tre piani, di cui uno interrato, che corrispondono ad altrettanti settori: – Coltura della vite e vinificazione; – Elaborazione e imbottigliamento del vino; – Cavatappi e tappatrici d’epoca. Nel locale interrato, dedicato alla Coltura della vite e vinificazione, sono riuniti alcuni strumenti specifici del vignaiolo: falcetti, pigiatrici, torchi e uno straordinario carro piemontese per il trasporto dell’uva. La sezione al piano terra, che si apre con un prezioso torchio del XVII secolo, è dedicata all’Elaborazione e imbottigliamento del vino e ospita attrezzi per il prelievo di campioni, insieme a densimetri e termometri con cui si valutava il decorso e la regolarità della fermentazione, soffietti e pompe per il travaso del vino nelle botti e filtri per l’illimpidimento dei vini. La collezione comprende tutta una serie di strumenti per l’analisi della qualità del prodotto come vinometri, bagnomaria, ebulliometri e distillatori, tra i quali ricordiamo un distillatore in rame del XVIII secolo con cui si otteneva il brandy. Al primo piano, nella sezione dedicata ai Cavatappi e tappatrici d’epoca, ci addentriamo in una delle più eclettiche e vaste collezioni mondiali di cavatappi antichi e moderni. La varietà è davvero sorprendente, di ogni provenienza e forma da quelli inglesi, sofisticati, a quelli di origine francese per continuare con gli italiani e i tedeschi. La Sezione disegni, incisioni e stampe dei Musei Mazzucchelli comprende una raccolta di incisioni, costituita da quasi 700 opere, che si distingue in particolare per la sezione dedicata al tema del vino. La raccolta nacque parallelamente alla vasta collezione di cavatappi, strumenti per la vinificazione e la degustazione costituita da Piero Giacomini a partire dagli anni ’80, quale prezioso strumento iconografico di illustrazione dei diversi aspetti attinenti il mondo del vino. Le incisioni, databili a partire dal XVI secolo, mostrano lo svolgersi del tema dionisiaco lungo i secoli, la fortuna dell’allegoria della vite nella cristianità, documentano le tecniche di vinificazione e le occasioni ludiche ad esso connesse. La collezione è oggi visibile al pubblico nei prestigiosi ambienti del Museo del Vino e del Cavatappi. Sito Internet