Monzambano è un piccolo borgo inserito nel Parco del Mincio, in cui il territorio offre al visitatore un paesaggio suggestivo e dove la vegetazione e l’ambiente sono spunto per piacevoli passeggiate percorrendo il corso del fiume. Monzambano è situato sulle Colline Moreniche del Lago di Garda, che offrono al visitatore tante località da scoprire e riscoprire nelle tre provincie di Brescia, Verona e Mantova. Il paese è dominato dall’antico Castello e protetto dalla splendida chiesa, situati in una felice posizione, tale che da essi lo sguardo abbraccia la sottostante valle del Mincio, e più lontano, l’ampio panorama del Monte Baldo e delle prealpi Bresciane e Veronesi. Fa parte del Comune di Monzambano la famosa località di Castellaro Lagusello, inserito nel circuito dei “Borghi più Belli d’Italia”, “Bandiera Arancione” del Touring Club dal 2008 e riconosciuto come Patrimonio dell’UNESCO nel 2011 per i siti palafitticoli-preistorici di cui furono presenti insediamenti intorno al lago già nell’età del bronzo.
STORIA
Monzambano è abitata fin dall’età del bronzo come testimoniano i ritrovamenti di un villaggio palafitticolo in località Fondo Tacoli di Castellaro Lagusello nella frazione di Castellaro Lagusello. Il paese è probabilmente di origine feudale. Passato sotto diverse dominazioni, da quella degli Scaligeri di Verona a quella della Seremissime (di cui ne fa testimonianza il leone alato che si può vedere tuttora sulla torre del castello), nel 1797 il Castello di Monzambano divenne il caposaldo dell’esercito veneziano che combatteva contro Napoleone Bonaparte, il quale, dopo le Pasque veronesi, proseguì la sua marcia vittoriosa fino a Venezia. Quando Napoleone si accinse a costruire il regno Italico, Monzambano passò da Verona a Mantova. Monzambano è invece particolarmente importante e noto nel periodo del Risorgimento Italiano, vedendolo partecipe di numerosi avvenimenti. Infatti, sul suo ondulato terreno, al magine di un lago, e sulle sponde di un fiume si combatterono decisive battaglie: nel 1848 Carlo Alberto passò qui sulMincio, sbaragliò il nemico, occupò Valeggio, Borghetto, Goito, ed entrò in Peschiera. A ricordo di questo avvenimento sorge, vicino al fiume una stele. Nel 1859 dopo la vittoria di S. Martino a Monzambano, nella villa Melchiori, ha sede il quartiere generale dell’esercio sardo. Alla vigilia del trattato di Villafranca, ha luogo qui il tempestoso colloquio tra Vittorio Emanuele II e Cavour, tempestoso perchè Cavour voleva respingere i patti dell’armistizio. Nel 1866, nuovamente a Monzambano avviene contro gli Austriaci una battaglia ad importanza decisiva, che con Bezzecca, rappresenta il miglior successo di questa campagna.
COSA VEDERE A MONZAMBANO
Monzambano possiede una maestosa chiesa, costruita al margine dell’ altopiano, con a tergo la valle del Mincio e davanti un piazzale spazioso. La sua costruzione risale alla metà del 1700. E’ in uno stile barocco, puro, armonico, senza pesantezza. All’interno la rendono preziosa finissimi intarsi in marmo, e la pala dell’altar maggiore, che rappresenta il trionfo di S. Michele Arcangelo, santo a cui è dedicata la chiesa. Il Castello risale molto probabilmente al periodo della calata degli Ungari, si affaccia sulla valle del Mincio. È circondato da mura, conservate in ottimo stato, che circondano il nucleo antico nel quale predomina la bellissima torre campanaria. Al castello si accede attraversando un portone di legno che porta nel cortile dove si trova una cappella dedicata a San Biagio. Da visitare nel territorio di Monzambano anche la Chiesetta della Disciplina, risalente all’epoca romanica. La chiesa della Santissima Trinità del XII secolo nella frazione Olfino. La frazione di Castellaro Lagusello è uno de I Borghi più Belli d’Italia, e sorge su una piccola collina affacciato ad un lago a forma di cuore. Si entra nel piccolo borgo dal lato settentrionale attraverso un’ampia porta che era dotata fino al Settecento di un ponte levatoio.
 Un’alta torre quadrata, detta dell’orologio, sovrasta la porta a sua protezione.
 Subito s’incontra, inoltrandosi fra le rustiche case, la chiesa barocca dedicata a S. Nicola in cui è custodita una Madonna in legno del Quattrocento. Attraverso i vicoletti laterali in cui regna un silenzio dimenticato, rotto solo dallo zampettare delle galline nei cortili, si giunge alla piazzetta terminale su cui si affaccia l’ottocentesca villa Arrighi (oggi proprietà dei conti Tacoli e visitabile solo su richiesta), che ingloba un fortilizio padronale con mura di cinta a merli guelfi e bifore, dalle quali si gode una bella vista sul lago e la campagna circostante. Mirabile è anche la visione da sud del borgo, che abbraccia la cinta muraria risalente all’XI secolo (coeva all’antico castello e un tempo scandita da nove torri), il laghetto ornato di canne palustri e la rigogliosa natura intorno. Del castello, risalente al 1100-1200, rimangono, ancora pressoché intatte, la cinta muraria, quattro torri, alcuni tratti del camminamento di ronda e due case rustiche medievali.
COSA FARE A MONZAMBANO
Numerose sono le possibilità che questo territorio offre agli amanti della bicicletta, nelle sue più svariate declinazioni: dall’atleta professionista fino alla famiglia in cerca di relax. Occasione imperdibile per tutti i cicloturisti è la “Mantova – Peschiera” tra le più note piste ciclabili d’Italia. Percorso di circa 40 km di lunghezza, in gran parte pianeggiante e adatto a tutta la famiglia, attraversa alcuni tra le più suggestive località della Colline del Garda, in un paesaggio ancora del tutto intatto. Da Borghetto sul Mincio, paese che rientra nel novero dei Borghi più belli d’Italia con il suo ponte Visconteo a pochi minuti dal Parco Giardino Sigurtà; a Volta Mantovana con i giardini all’Italiana di Palazzo Gonzaga, passando per Monzambano, Ponti fino a giungere a Mantova, patrimonio dell’Unesco che con le bellezze storiche ed architettoniche è il coronamento ad un percorso ciclistico che per suggestione e bellezza ha pochi eguali. Rendono possibile lo sport immersi nella natura anche la pesca e la canoa nel fiume Mincio e i sentieri per i cavalli. Thermarium, saune, massaggi e trattamenti ayurvedici completano l’offerta per la cura della persona. Tutto questo tra il verde delle meravigliose colline a pochi passi dal Lago di Garda. Immersi nel verde delle colline troverete numerosi agriturismi e bed and breakfast, dove è ancora possibile assaporare il gusto della vita semplice campestre. I piaceri della buona tavola e il desiderio di tranquillità si coniugano armoniosamente all’interno di strutture accoglienti in grado di soddisfare un pubblico sempre più attento ed esigente. La ricchezza e il pregio dell’offerta enogastronomica pongono questo territorio ai vertici della cucina nazionale, proposta da agriturismi, ristoranti, trattorie e osterie. Inoltre feste e sagre permettono di godere appieno delle tradizioni storiche e culinarie della zona. Monzambano è zona di vini Doc: Tocai (bianco) e Merlot (chiaretto e rosso) si accompagnano ai piatti della cucina locale di chiara impronta mantovana.Un altro prodotto, anche questo culinario, è il salame artigianale, noto per la particolare concia (con una purea di aglio e spezie) e onorato con una Sagra. Re del menu sono i capunsei, una specie di gnocchetti il cui impasto di pangrattato, grana e brodo bollente un tempo veniva inserito nel cappone, da cui il nome.