Malcesine è il comune più a nord della costa veronese del Lago di Garda, dista 60 chilometri da Verona. Il comune ha un forte dislivello, parte dall’altezza del lago ed arriva sulla cresta del Monte Baldo. Malcesine, raccolto attorno allo svettante Castello Scaligero ed allo storico Palazzo dei Capitani, conserva intatte le sue antiche origini medioevali. Il clima sempre temperato e salubre consente, specie nella bassa stagione, magnifiche passeggiate in collina ed in alta montagna, tra oliveti e lussureggianti vegetazione mediterranea. Il paese offre numerose possibilità di praticare lo sport della vela, sci nautico, windsurf, tennis, minigolf, parapendio e mountain bike. Con una breve corsa la nuova funivia Malcesine-Monte baldo la collega al Monte Baldo, “orto Botanico d’Italia” e dà accesso d’inverno ai vasti campi di sci del monte Baldo dove una seggiovia e quattro sciovie servono piste di varia difficoltà. Ormai da anni il Comune di Malcesine offre la possibilità di celebrare matrimoni civili nel prestigioso Castello Scaligero, all’interno delle sue sale. Sul suo territorio, nella frazione di Cassone scorre uno dei fiumi che si possono considerare i più corti del mondo: il fiume Aril lungo circa 175 metri.
- STORIA
I primi dati storici sono riscontrabili intorno al 500 a.C. e fanno riferimento ad insediamenti fissi ed organizzati di popolazioni di origine etrusca ed altre genti più o meno stanziali, successivamente inglobati dopo il 15 a.C nel dominio di Roma.
- MONUMENTI E LUOGHI DI INTERESSE
- Il Castello Scaligero. Secondo alcuni studiosi, la Rocca di Malcesine risalirebbe agli ultimi secoli del primo millennio a.C. Più attendibile risulta la notizia che un castello sia stato costruito dai Longobardi, verso la metà del primo millennio d.C. Il castello venne distrutto dai Franchi nel 590. Fu da loro stessi riedificato ed ospitò nel ’806 il re Pipino, giunto a Malcesine per visitare i Ss. Benigno e Caro. Dopo le invasioni degli Ungari, entrò a far parte dei feudi vescovili veronesi. Nel 1277 divenne dominio di Alberto della Scala. Rimase sotto il casato fino al 1387. Interventi risalenti a questo periodo diedero origine all’attuale denominazione: “Castello Scaligero”. I Visconti di Milano lo occuparono dal 1387 al 1403. La Repubblica di Venezia lo incorporò nel 1405. L’Impero lo riconquistò nel 1506. Ritornò alla Repubblica fino dal 1516 al 1797. Poi passò ai Francesi. Nel 1798 ai Francesi subentrarono gli Austriaci, i quali eseguirono consistenti lavori di consolidamento all’interno del Castello ed ivi rimasero fino al 1866. Da quell’anno seguì le sorti del Veneto. Il 22 agosto del 1902 venne dichiarato Monumento Nazionale.
- Il Museo di Storia Naturale del Baldo e del Garda. Il nuovo museo si sviluppa su 9 sale, all’interno della Casermetta del Castello Scaligero, in cui viene presentata la formazione geologica del Monte Baldo/Lago di Garda mettendo in risalto quanto si vede attualmente e quale era la situazione di milioni di anni fa, la fauna che abitava una volta queste aree e quella che popola attualmente le acque del Lago di Garda, il Baldo con la sua diversità di ambienti ed in evidenza le diverse fasce vegetazionali, dall’ulivo in basso ai prati montani sulle vette, le prime esplorazioni botaniche del Baldo.
- Il Museo del Lago di Cassone si apre sul porto di Cassone. Un luogo appartato e fuori dal tempo. Offre al visitatore vetrine ricche di oggetti utilizzati per la pesca: ami, reti, fotografie di vecchi barconi a vela, il tutto esposto in maniera poco formale, ma di grande impatto. Sull’esterno del museo, sono poste due grandi vasche dove scorre l’acqua dell’Aril. All’interno anguille, cavedani e trote danno l’idea di come doveva essere l’edificio nel suo aspetto originale, quello di incubatoio.
- Il Palazzo dei Capitani. Fu costruito dagli Scaligeri a cavallo tra il XIII e il XIV secolo sopra resti romani e romanici. Ridotto a semplici mura, nel 1477 l’edificio appare già ricostruito in stile veneziano e sontuosamente decorato. Nel 1618 Verona, su invito della Serenissima, comperò il palazzo per adibirlo a dimora del Capitano del Lago. In questo periodo subì vari lavori di rifacimento. Il 20 marzo 1854 il comune di Verona lo cedette in affitto al comune di Malcesine che nel 1897 ne divenne esclusivo proprietario. Nel 1902 è stato dichiarato monumento nazionale.
- L’antica Pieve di S. Stefano di Malcesine.