Lazise è un luogo molto vivace e con un’interessante vita notturna. Lazise si trova sulla sponda orientale del Lago di Garda, il cui territorio comprende una fascia costiera sul lungolago e 
un vasto entroterra costituito dalle colline moreniche che dolcemente 
digradano verso il lago, tra le coltivazioni di olivi e vigneti punteggiate
da filari di cipressi.
 La cittadina è interamente circondata da un anello di mura medievali
 con sei torri, dominate dalla potente Rocca Scaligera, sulle rive del lago.
 Le abitazioni e gli altri edifici sono in pietra, spesso molto antichi, 
e conservano le strutture dell’architettura originaria. 
Il centro storico è zona pedonale. Ancora oggi si può avere un’idea dell’impressionante potere dei veneziani durante il 14° secolo se si guardano le antiche mura della città. 
Lazise è un luogo molto vivace e con un’interessante vita notturna.
Il centro può essere raggiunto attraverso tre porte. Il vecchio porto, integrato nel cento storico, è molto bello e dà a Lazise una lieve nota nostalgica. 
Nei secoli ospiti famosi visitarono il lago, tra cui Catullo, Goethe e Gustav Klimt, 
ma il fenomeno turistico a Lazise iniziò nel dopoguerra, quando gli abitanti d’oltralpe, 
soprattutto tedeschi, iniziarono a scendere verso sud, in cerca di una meta geograficamente
vicina ed economica. 
Gli abitanti di Lazise, fino a quel momento dediti alla pesca e all’agricoltura, iniziarono ad
investire sul turismo, costruendo strutture ricettive, quali alberghi e campeggi che ancora oggi
ricoprono il territorio. 
Attorno alla piazza principale e lungo la passeggiata del lungolago si può trovare una vasta 
scelta di ristoranti e bar. Nelle strette stradine del centro storico si possono trovare numerosi
negozi e gelaterie. 
La zona permette, oltre ai tradizionali sport lacustri, tranquille passeggiate a piedi, 
in bicicletta o a cavallo per stradine panoramiche con pendenze modeste. 
Da non perdere i diversi parchi tematici che sorgono nelle vicinanze del Paese, come 
per esempio il Caneva Resort, con il suo parco acquatico Aqua Paradise e il Movie Studios e
anche, a pochi chilometri, il famoso parco divertimenti Gardaland. 
Le due frazioni di Colà e Pacengo offrono un soggiorno che unisce alla vicinanza del lago 
l’immersione nell’ambiente campestre e agricolo, con alcuni centri di agriturismo che 
forniscono i prodotti delle loro coltivazioni. 
Il legame di Lazise con il mondo tedesco si è ancor di più rafforzato grazie al gemellaggio 
con la città di Rosenheim, in Baviera. Si possono
fare quattro passi nelle frazioni di Lazise: Pacengo e Colà che continuano la tradizionale vita 
economica basata quasi esclusivamente sulla pesca e sull’agricoltura, in particolare sulla coltura
della vite e dell’olivo che producono l’eccellente olio extra vergine e i vini, che fanno di Lazise 
una delle mete preferite della “Riviera degli olivi”.
 Dalla posizione fortunata di Lazise ci si può spingere in gite interessanti sul Monte Baldo, al
Vittoriale, ai paesi della costa Bresciana del Lago di Garda, Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno 
e Limone del Garda.
STORIA
Il ritrovamento di testimonianze di aggregati di abitazioni su palafitte dell’età del bronzo dimostrano la rilevanza che ebbe Lazise come centro preistorico. In epoca romana il lago divenne un’importante via di comunicazione per le merci che arrivavano dalla Germania. Lazise viene considerato il primo libero Comune d’Italia, nel X secolo, sotto l’imperatore del Sacro Romano Impero di Ottone II. Sotto gli Scaligeri vennero realizzati il castello e le mura cittadine, e nel 1387, quando la Signoria Scaligera stava per cadere per mano degli eserciti dell’alleanza formata da Gian Galeazzo Visconti, Francesco I Gonzaga e Francesco I da Carrara, il borgo fortificato, che rimase fedele a Verona, chiuse le porte e si preparò all’assedio, il quale durò alcuni giorni. Lazise cedette alle armi da fuoco nemiche il 13 ottobre 1387, quindi passò sotto il dominio Visconteo. Nel 1405 vi fu la dedizione di Verona a Venezia ma Lazise fu l’unico borgo in territorio veronese deciso a ribellarsi, tanto che venne messa sotto assedio e si arrese all’esercito della Serenissima il 23 giugno dello stesso anno. La rivoluzione francese portò delle conseguenze anche a Lazise, a causa sì del passaggio dei soldati francesi che dovevano dirigersi in Tirolo, ma soprattutto perché nel paese venne posto il quartiere generale francese, così che i militi francesi ne approfittarono per saccheggiare l’abitato. Lazise passò quindi allaRepubblica Cisalpina e poi alla Regno d’Italia, sotto il quale divenne capoluogo del quinto distretto di Verona, ma nel 1815 Lazise cambiò nuovamente bandiera passando sotto il Regno Lombardo-Veneto e quindi, di fatto, sotto l’Impero austriaco. Durante la prima guerra di indipendenza italiana le truppe piemontesi entrarono a Lazise, dove accumularono la polvere da sparo proveniente da una polveriera conquistata nelle vicinanze di Peschiera del Garda (importante fortezza del Quadrilatero), e da dove poi si spostarono verso Castelnuovo, dove si svolse l’omonima battaglia. Presso la Pergolana inoltre vi fu lo stanziamento di truppe. Durante la seconda guerra di indipendenza a Lazise vennero trasportati via lago i feriti della battaglia di San Martino, che vennero soccorsi nella zona del porto, ma fu solamente nel 1866, a seguito della terza guerra di indipendenza che Lazise entrò a far parte del Regno d’Italia.
LUOGHI D’INTERESSE
Dogana Veneta – Costruita nel Trecento, la Dogana di Lazise ebbe diverse destinazioni secondo il periodo storico:fu un punto di controllo per le merci in entrata ed uscita dal territorio veneziano, stabilimento per la filatura del cotone, mercato, arsenale, centro di produzione del nitro necessario alla composizione delle polveri da sparo, Casa del Fascio. Dopo il restauro del 1973 ospita mostre ed iniziative culturali. Castello di Lazise – Il Castello di Lazise, costruito prima dell’anno 1000 a difesa delle incursioni degli Ungari, venne più volte rimaneggiato e fortificato, resta uno dei castelli gardesani meglio conservati. Ha pianta quadrata, con cinque torri e il mastio. Ai due ingressi, nell’alto del mastio, sono ancora visibili gli stemmi degli Scaligeri fatti scalpellare dall’imperatore Massimiliano per accontentare l’astio degli abitanti di Lazise per il potere esercitato con la forza dagli Scaligeri. Chiesa di San Nicolò – La chiesa di San Nicolò è situata presso il porto vecchio di Lazise. In stile romanico, si pensa risalga al XII secolo. Chiesa dei SS. Zenone e Martino – Dell’originaria chiesa di San Zeno, che divenne parrocchiale di San Martino nel Cinquecento, si ha notizia a partire dal 1295.
I PRINCIPALI EVENTI DI LAZISE
Regata delle Bisse – Si tiene tra luglio e agosto. Tappa lacisiense del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta (con quattro vogatori in piedi e nessun timoniere), organizzato dalla Lega Bisse del Garda. L’imbarcazione vincitrice del campionato ottiene come trofeo la bandiera del lago. Festa dell’Ospite – Si svolge dal a fine luglio a Pacengo ed a fine agosto a Lazise. Ci sono vari banchetti che vendono prodotti tipici del luogo, concerti musicali e spettacolo finale con fuochi d’artificio. Antica sagra della Madonna della Neve – Si tiene a Colà ad inizio agosto. Anticamente era
la festa delle famiglie di Colà, a quel tempo a vocazione agricola, durante la quale si presentava
ai foresti le proprie migliori produzioni. Fra le tradizioni rimaste legate a questa festa di Colà
resta quella gastronomica della Anara col pien (Anatra arrosto ripiena). 
Vi si svolgono pure serate musicali con ballo dal vivo. Cuccagna del Cadenon – A fine agosto, in concomitanza con la Festa dell’Ospite, nel porto 
vecchio del paese. Caso unico nel suo genere (se si escludono alcune varianti), si tratta di un
palo di 8 metri disposto orizzontalmente sulle acque del lago, rigorosamente ed
abbondantemente cosparso di grasso. Vince chi, camminando sul palo della cuccagna, riesce a
prendere la bandierina posta sulla sua sommità. Evento attesissimo e molto sentito dalla
cittadinanza, oltre che molto spettacolare, vi possono partecipare tutti, residenti e non. Sagra del Marciapié – Antica festa che si tiene l’ultimo giorno di Carnevale (martedì grasso) ed 
il primo di Quaresima (mercoledì delle ceneri), in via Arco. La cittadinanza è invitata ad eleggere
il rappresentante della via, detto Capo Valàr (oltre ad altre maschere) tra gli abitanti della stessa. Festa di San Martino – La festa del patrono San Martino di Tours, tradizionalmente 
l’11 novembre. I visitatori sono invitati a gustare specialità locali nei vari banchetti allestiti 
nelle calli del paese. Festa di Santa Lucia – I giorni prima di Santa Lucia la piazza del centro storico si trasforma in 
un ritrovo per adulti e bambini, che possono assistere a spettacoli e visitare i banchetti. 
Il primo giorno di fiera compare Santa Lucia trainata da un asinello, che lancia caramelle e
dolcetti per tutti i bimbi presenti. Fiera nazionale “I Giorni Del Miele” – Si tiene i primi giorni di ottobre in un grande tendone,
con all’interno vari stand di produttori di miele e derivati, quali dolci e torte. 
Da qualche anno vi si celebra anche l’olio d’oliva, oltre ad altri prodotti tipici. 
Ogni due anni la fiera diventa anche un importante evento internazionale.