Il tranquillo paese di Gargnano ha saputo mantenere i ritmi di un tempo. La vita si sviluppa attorno ai suoi bellissimi porticcioli e piazzette direttamente a contatto con il lago di Garda. Sorge sulla sponda ovest del Lago di Garda, al centro del Parco Alto Garda Bresciano. È tra i comuni più grandi per estensione della Provincia di Brescia ma allo stesso tempo rientra tra le zone meno densamente popolate. Gargnano è la capitale della Vela Gardesana e meta ambita da chi ama il lago, la natura, i paesaggi incontaminati. Il suo entroterra montuoso e quasi interamente ricoperto da boschi mentre la collina ospita piccoli paesi che meritano una visita. Gargnano è composta da più località: Bogliaco, Villa ed il capoluogo Gargnano, che si trovano sulle rive del lago, le frazioni di Zuino, Fornico e Villavetro sono situate sulle pendici del Monte Gargnano, circondate da uliveti e vigneti, le frazioni di Liano, Formaga, Navazzo, Sasso e Musaga sono adagiate sul altipiano del Monte Gargnano, inoltre la frazione alpestre Costa, la più lontana dal capoluogo e la frazione scostata Muslone. Il comune gargnanese comprende il Lago di Valvestino, un autentico bacino incastonato tra i monti della Valle di Valvestino. Il territorio è molto svariato e offre ai visitatori vari paesaggi, il lago, la pianura, le colline e la montagna. L’atmosfera che si respira a Gargnano è mediterranea, grazie ai suoi ulivi, orti, giardini e alle antiche limonaie.
STORIA
Il nome del paese compare per la prima volta in un documento del 937 come Garniano, forse derivato dal personale latino Garenius. Dopo le invasioni barbariche, il comune di Gargnano fu ceduto alla Cattedrale di Verona da parte del Vescovo Eriprado. Con l’arrivo di S. Francesco sul Benaco venne costruito nel 1100 un convento e nel 1280 una chiesa con un bellissimo portale dedicato a S. Francesco. Nel 1331 Giovanni di Boemia rendeva Gargnano feudo della famiglia Castelbarco, per poi passare sotto ai Visconti e poi sotto la Repubblica di Venezia. Successivamente alla scomparsa della Riviera Gargnan sarà annesso alla Repubblica Bresciana seguendone le sorti sotto la dominazione napoleonica, prima come capoluogo di cantone e poi come dominio asburgico fino al Regno d’Italia. Più recentemente Gargnano deve molto alla famiglia Feltrinelli. Grazie ai Feltrinelli venne eretto oltre l’ospedale, anche degli asili ed altri edifici di pubblica utilità. Le due ville dei Feltrinelli ospitarono anche Mussolini ed il suo governo.
COSA VEDERE A GARGNANO
Il paese accoglie i turisti con il suo chiostro gotico dell’ex convento di San Francesco, fondato nel 1221. Sul porto di Gargnano si affacciano vari edifici in alcuni dei quali sono murate palle di cannone a ricordo del bombardamento navale subito nel 1866. Lasciato il centro storico, con il suo ex Palazzo comunale del Traffegnini del 1581, si può ammirare Villa Feltrinelli o Villa del Duce che ospitò Mussolini durante i giorni della Repubblica di Salò. Nella parte alta del paese, sulla statale, si erge neoclassica Chiesa di San Martino del Vantini che contiene le pale dell’antica pieve. Si raggiunge poi verso nord l’isolata chiesetta romanica di San Giacomo in Calì, l’edificio più antico di Gargnano, con affreschi di scuola veronese e trentina del Trecento. Per visitarla rivolgersi al portone di fianco alla chiesa. Il paese di Gargnano è caratterizzato da sfarzose ville e palazzi e da splendidi giardini, che testimoniano l’insediamento di persone benestanti già molti secoli fa. Appena si arriva a Gargnano si notano le le limonaie, alti pilastri che puntano il cielo, tutti in fila, racchiusi su tre lati da bianche muraglie di pietra, testimonianza di un’economia un tempo unica e fiorente, oggi reliquie museali tenute in vita dal Parco Alto Garda e da pochi appassionati che coltivano limoni. Le limonaie sono state costruite per rendere possibile la coltivazione degli agrumi in climi relativamente freddi. Intorno agli anni 1850/1855 a Gargnano si concentravano circa la metà delle limonaie presenti su tutta la riviera. A Bogliaco, in collina, c’è da vedere la Parrocchia di San Pier d’Agrino con la quattrocentesca statua in legno di San Pietro e i dipinti di Pilotti, Brusasorci, Celesti, Ricchi. Nel vicino santuario si può ammirare un crocifisso ligneo gotico di scuola tedesca, mentre nell’entroterra meritano una visita le Chiese di Roina e di Supina. Sul lago si può vedere la maginfica settecentesca Villa Bettoni con i suoi splendidi giardini. In collina si può fare una visita alle chiese di Navazzo, con quadri del Bertanza, e di Muslone con frammenti di affreschi di fine trecento.
COSA FARE A GARGNANO
Gargnano offre ai suoi visitatori un ambiente di quiete e di sport. Il calendario è ricco di eventi, soprattutto nei mesi estivi. Gli amanti della vela non possono perdersi la celebre Centomiglia, la più famosa regata al mondo in acque interne, che si svolge ogni anno nel mese di settembre. Alla competizione partecipano centinaia di equipaggi che con le loro barche a vela solcano le acque del lago di Garda da nord a sud. Oltre a delle belle passeggiate lungo i vicoli di Gargnano, si possono fare delle escursioni in mountain bike nell’entroterra o dedicarsi ad ogni tipo di sport. Gli amanti della buona tavola possono gustare ottimi piatti a base di pesce di lago. Inoltre non mancano rinomati formaggi, come quelli di Costa e Briano e il pregiato olio extra vergine d’oliva, prodotto dalle varietà casaliva e leccino e dalla rara varietà Gargnà. Importante anche la produzione dei capperi, che qui sorgono spontanei dai muri in pietra, arricchendo il paesaggio con i loro fiori.