Immersa nel verde delle Colline Moreniche del Garda, Cavriana ha mantenuto l’originaria struttura di borgo fortificato e dominato dall’alto dalla possente rocca. I resti della costruzione sono maestosi e dalla sommità si gode uno splendido panorama sulla campagna e sino al Lago di Garda. Il paese è ancora ricco di testimonianze: vi si accede da una bella porta, che ci immette in una piccola piazza su cui si affacciano due palazzi cinquecenteschi. Cavriana ha origini preistoriche, infatti i ritrovamenti più antichi risalgono al neolitico (V° Mill. a.c.). Cavriana conserva nel suo Museo Archeologico oggetti dell’età del bronzo e romani presso Villa Mirra-Siliprandi, la più importante villa signorile del comune. Altri segni del passato sono stati lasciati da personaggi illustri come Ludovico Gonzaga ed Isabella d’Este, due fra le personalità storiche più celebrate dal Rinascimento Italiano, che ebbero in questo paese la loro residenza estiva. Anche i Gonzaga di Mantova ricercavano qui, sui verdi colli dell’anfiteatro morenico del Garda, ristoro, svago, e, non da ultimo, anche il piacere del palato. E’ proprio in ricordo di questi fasti rinascimentali, che ogni anno, la seconda Domenica di Luglio, si corre a Cavriana il Palio della Capra d’Oro.
DA VEDERE A CAVRIANA
Storia e cultura si coniugano in modo armonioso con la natura, che sulle Colline Moreniche appare ancora ricca e rigogliosa.
Santa Maria della Pieve – Dedicata alla Madonna Immacolata. Fu edificata nel XII secolo. Di impostazione romanico lombarda svolse funzioni di parrocchiale fino a metà del secolo XV. Nel XVII secolo, con l’avvento dello stile barocco, fu notevolmente modificata. Nel 1953-55 si cercò di riportare il manufatto alle originarie soluzioni stilistiche. Oltre ad alcuni frammenti di affreschi medioevali, all’interno, nell’abside centrale è presente un bellissimo altorilievo del XIV-XV secolo rappresentante la Madonna della Misericordia.
Oratorio di San Sebastiano – Dedicato a San Sebastiano Martire (IV sec.). Fu costruito, come la Pieve e S. Biagio in Castello nel XII° sec., a ridosso e sul lato sud esterno all’antica rocca fortezza di Cavriana. All’interno sono presenti importanti affreschi del XI-XVI sec.
Chiesa parrocchiale di Santa Maria Nova – Edificata nel XVIII° secolo su una precedente del 1400-1500 della quale è rimasto soltanto l’abside. Progettata da Giovanni Maria Borsotti è stilisticamente collocabile nel tardo Barocco Lombardo. All’interno, di particolare pregio, si possono ammirare le tarsie marmoree, gli arredi lignei e un grande e raffinatissimo baldacchino coevo dell’edificio. Un cenno particolare al trittico raffigurante la Madonna col Bambino fra i Santi Rocco e Sebastiano; opera molto importante dipinta da Zenone da Verona nel 1512.
Rocca Fortezza – Era un tempo la più ampia fortificazione dello stato mantovano. A testimonianza dell’antico maniero sono rimasti i ruderi della cinta muraria, una delle porte di accesso e una torre di avvistamento e difesa trasformata in campanaria nel XVII secolo. È dimostrato che il complesso fino a metà del XVII secolo era dotato di fortificazioni, con torri, muraglioni merlati e ponte levatoio. Il fortilizio era abitato, con al suo interno un oratorio del XII secolo a servizio della corte. Museo Archeologico dell’Alto Mantovano.
Il Museo Archeologico dell’Alto Mantovano che oggi ha sede nella Villa Mirra a Cavriana venne fondato nel 1966 per iniziativa del Gruppo Archeologico “Cavriana”. Inaugurato nel 1969 ebbe la prima sede nella torre medioevale adiacente alla facciata della Chiesa Parrocchiale. Nel 1983 fu trasferito nella sede attuale ed oggi disponendo di una più vasta superficie espositiva e di moderne attrezzature e infrastutture si colloca tra i primi e più interessanti Musei Archeologici della Lombardia. Il percorso di visita è articolato in tre sezioni: Pre/protostorica, Romana, Medioevo/Rinascimentale. Distribuite su otto sale d’esposizione; nelle prime quattro sono illustrati gli orizzonti preistorici, la quinta e la sesta sala sono dedicate al periodo della romanizzazione, nella settima sala sono state raccolte le testimonianze dei periodo più recenti. L’ottava sala riveste invece un particolare interesse storico dato che è la stanza dove soggiornò l’Imperatore Napoleone III durante e alla conclusione della Battaglia di Solferino. La visita al Museo consente di ricostruire 7.000 anni di vita nelle terre altomantovane.
Museo Vecchio Mulino e Antichi Mestieri a Cavriana – E’ una raccolta privata di attrezzi, strumenti e utensili nata dalla passione per le cose di una volta e dalla pazienza di raccoglierle e conservarle del suo ideatore, l’ex mugnaio Dario Darra. Gli oggetti esposti nei locali dell’ex mulino coprono il periodo temporale compreso tra il 1800 e il 1960 e sono raggruppati secondo le diverse attività alle quali erano legati e, per una migliore comprensione del loro uso e funzionamento, sono anche esposte diverse stampe che descrivono gli ambienti ed il modo di vivere di chi li utilizzava.
DA FARE A CAVRIANA
Tra le tante opportunità, il cicloturismo rappresenta sicuramente una delle proposte più interessanti. Le piste ciclabili, che corrono lungo i suggestivi scenari dalle Colline al Lago di Garda, consentono di scoprire angoli ancora intatti del nostro territorio. Ma non scordiamo la possibilità di praticare jogging in mezzo alla natura, fare escursioni a piedi e a cavallo. I piaceri della buona tavola e il desiderio di tranquillità si coniugano armoniosamente all’interno di strutture accoglienti in grado di soddisfare un pubblico sempre più attento ed esigente.