Il comune di Brenzone non ha un centro principale, ma si estende su un territorio di ca. 50 km² con forte dislivello, da 65 m. s.l.m. fino ai 2.200 m sulla cima del Monte Baldo. Caratteristica principale di questo paese sono le tante borgate e frazioni lungo le splendide rive del lago e le pendici del Monte Baldo, frazioni e contrade dove è ancora possibile una vita “a misura d’uomo”. Brenzone sorge lungo un notevole tratto della Riviera degli Olivi, a sud di Malcesine, dove il lago è ancora stretto e profondo, vanta un entroterra tutto panoramico che consente escursioni in collina, tra gli olivi, ed in montagna, raggiungendo rifugi alpini.
STORIA
Brenzone, come altre località del Garda, è stata abitata da popolazioni primitive di cui si sono rinvenuti graffiti rupestri del II millennio a.C. in località Castelletto e da alte popolazioni autoctone prima dell’arrivo dei Romani. Zona di confine e di passaggio, Brenzone e la zona circostante fu teatro di scontri fra vari eserciti. Le difficoltà di movimento via terra data dalle asperità del monte Baldo che sorge alle sue spalle, non hanno risparmiato a Brenzone dopo un periodo da libero Comune il governo degli Sforza, dei Visconti e dei Carrara fino all’inglobamento nella Repubblica di Venezia.
COSA VISITARE A BRENZONE
Sulla costa ci sono da visitare Castelletto, Magugnano dove ha sede il Municipio, Porto ed Assenza. L’isola di Trimelone, che sorge di fronte al paese di Assenza, è famosa per essere stata una polveriera nella prima e seconda guerra mondiale, ora abitata solo dagli uccelli acquatici e punto di appoggio per i sommozzatori. A mezza costa si snodano come perle di una collana Biasa, Fasor, Marniga e Campo, meta obbligata per gli ospiti che godranno dell’indefinibile atmosfera da villaggio medievale. Salendo ancora troviamo Boccino, Venzo, Castello, Zignago, Borago, Pozzo, fino a Sommavilla che, come dice il suo nome è la frazione più in alto sulle pendici del Monte Baldo (142 mt.) e ideale punto di partenza per le escursioni in mezzo alla natura. La nuova cabinovia e la seggiovia che da 1000 m in San Zeno a Prada Costa Bella porta a 1950 m, sono occasioni importanti per raggiungere facilmente balconi panoramici e passeggiate in alta quota. La vegetazione di Brenzone varia da piante d’olivi, cipressi, oleandri e mandorli sulla riva del lago, salendo di quota si trova i boschi cedui ed i castagni e sulle pendici del Monte Baldo la vegetazione è composta da larici, pini ed abeti rossi. I borghi hanno conservato chiese ricche d’arte, come San Zen de l’oselét (San Zeno) a Castelletto, che sembra essere quella più antica, la Chiesa di San Nicola ad Assenza che sorse intorno ai secoli XI-XII, la chiesa di San Pietro a Campo con affreschi del 1300 ed infine la Chiesa di Sant’Antonio Abate in contrada di Biaza, anche lei con affreschi risalenti alla fine del Trecento. Meritano senz’altro una visita il Museo Etnografico di Castelletto, la Villa Romana, recentemente scoperta e valorizzata e la frazione di Campo.
COSA FARE A BRENZONE
Con 12 km di territorio che si bagna nel Garda, a Brenzone non mancano certo le spiagge: problematiche solo per la scelta. Ce ne sono di piccole di grandi, di libere, di attrezzate, ideali per i bambini o per gli sportivi, punto di arrivo e partenze dei surfisti o dei sub, molte di ghiaia dove l’acqua limpida è ideale per nuotare e il venticello facilita la tintarella. Qui il clima è mite tutto l’anno e la temperatura dell’acqua si mantiene fra i 16° in gennaio ed i 25° ad agosto. Brenzone, con le sue frazioni, offre ai turisti oltre una vacanza tranquilla, windsurf, kite surf, vela, canoa, diving, sci nautico, mountain bike, ciclismo, trekking, passeggiate a nord, parapendio, beach volley e tennis. Lungo la salita che da Assenza di Brenzone porta a Prada si snoda una delle più ripide ascese d’Europa, il percorso noto ai ciclisti-scalatori con il nome emblematico di “Punta Veleno”, teatro di una gara contro il tempo organizzata ogni anno dal Comune e dalla Pro loco, a suo tempo escluso dagli organizzatori del Giro d’Italia perché…considerato troppo duro. I paesini con i pittoreschi porti sono famosi per le loro specialità gastronomiche di pesce. Le feste popolari tradizionali sono legate al Santo protettore del borgo: l’11 luglio a Castello, il 16 agosto a Marniga, il 20 gennaio a Magugnano. Originale ma con radici antiche è la Fiera di Santa Caterina il 25 novembre a Castelletto, legata al tradizionale mercato del bestiame in occasione del ritorno dall’alpeggio dai pascoli del Monte Baldo. Imperdibile è la festa che si svolge a Campo il 10 agosto, per la notte delle stelle cadenti di San Lorenzo dal titolo “Musica fra gli olivi”.