Il giardino, dal 1988 di proprietà della Fondazione “André Heller” (commediografo austriaco), è lo scrigno di oltre 500 specie di flora provenienti da ogni continente e zona climatica. Il giardino nasce dalla passione di Arturo Hruska, medico dentista di sovrani e case regnanti d’Europa, ma anche botanico di grande fama che, a inizio Novecento, si trasferì dall’Austria a Gardone Riviera nel 1901. Egli, stimolato dal clima favorevole, dal 1910 fino al 1971 raccolse su due ettari attigui alla villa le varie specie, ricreando i suggestivi scorci dei paesi d’ origine delle piante. Tra i molti ambienti naturali ricreati nel Giardino Botanico André Heller, ricordiamo quello alpino, ricostruito fedelmente con rocce dolomitiche e granitiche, che ospita al completo la flora delle nostre montagne e la ricca collezione di piante grasse, che ricorda la passione del fondatore per la vegetazione tropicale, senza dimenticare, vicino ad una fitta foresta di bambù, il classico giardino giapponese. Numerose le felci con anche l’Osmunda Regalis e i fiori, bellissime le Primule del Tibet e gli Iris, immancabili poi le magnolie. Tutto intorno, gli alberi secolari fanno da quinta scenografica e da protezione verso l’esterno. Ruscelli e cascate, stagni con carpe koi, trote e immagini riflesse del volo delle libellule, colline in pietra dolomitica accanto a cactus e torri ricoperte di edera. Sculture indiane e marocchine in armonia con installazioni di Roy Lichtenstein, Susanne Schmögner, Mimmo Paladino e Keith Haring. Per saperne di più